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venerdì 30 novembre 2012

Metodo scientifico



John Elmut III aveva trascorso tutta la propria esistenza studiando il mondo e l’universo.

Fin da piccolo trascorreva le giornate scrutando oltre l’orizzonte, indagando il cosmo visibile per carpirne i segreti. Ciò lo aveva reso, agli occhi degli altri, un essere bizzarro ed in odor di eresia.
Perciò non aveva una compagna ed era quasi sempre evitato da tutti.
Era un tratto ereditario. Anche John Elmut I e II, che pure si erano fatti una famiglia, avevano lo stesso tarlo. Ed era meditando sulle scoperte di suo padre, buonanima, che lui era potuto giungere alle proprie rivoluzionarie conclusioni.

mercoledì 28 novembre 2012

Il misfatto

Questo racconto è stato scritto per un esercizio di scrittura creativa dal titolo "racconta un quadro", nel bel forum di "inchiostro e patatine".
Il gioco consiste nel descrivere una serie di personaggi di un quadro.
Il mio personaggio è quello sotto la scritta "wererabbit78", di cui si vede solo la testa e il cappello color senape.



Il ragazzo continuava a ripetersi che non avrebbe mai voluto farlo. Sapeva di essere una brava persona; se  avesse avuto una scelta, le cose sarebbero andate diversamente.
Una parte di lui attendeva comunque di vedere quel che sarebbe successo. Il fatto era compiuto e non poteva annullarlo, questo lo sapeva. Ma ciò non gli impediva di coltivare un ambiguo sentimento, un miscuglio di rimorso e di curiosità verso le conseguenze del suo gesto.
Perciò anziché fuggire, come avrebbe fatto chiunque altro si trovasse nelle sue condizioni, il ragazzo restava nei pressi del parco. Passava da un tavolo all’altro, mescolandosi nei gruppetti che conversavano, unendosi ai cori di chi levava i calici e intonava strofe di buon auspicio per gli sposi novelli.

venerdì 23 novembre 2012

Il pelo nell'olio



Ho letto di una linea di prodotti di cosmetici a base di olio d’oliva. IGP Toscano.  
Creme viso, latte corpo, perfino shampoo. Con l’indicazione geografica tipica. Come se fosse Morellino di Scansano o prosciutto di Parma.
Roba per il consumatore attento, illuminato, eco-sensibile. Capace di apprezzare l’impiastro spalmabile che coniuga l’innovazione con la tradizione, promuovendo le eccellenze del territorio.
Il mio corpo è diverso. Davvero.

martedì 20 novembre 2012

La confessione del pugnaltore di freezer



“Ieri sera, improvvisamente, il mio frigo si è rotto.”
Vorrei poter scrivere così. Raccontare del disappunto di un giovane padre costretto a provvedere alle esigenze alimentari della propria famiglia senza l’ausilio della tecnologia moderna.
Di una serata e una mattina presto passate a salvare le provviste di cibo per il lungo inverno affidandole ai refrigeratori dei vicini di condominio. A gestire la cucina trasformata in tundra allagata, ad avanzare come un rompighiaccio sovietico nel permafrost residuo all’interno del freezer, fra brandelli di cinghiale che si risvegliano e tocchi di oscura materia abnorme che fu verdura.  
Invece devo scrivere una confessione. E tanto vale farlo subito.

Confessione

venerdì 16 novembre 2012

Creatività


Zewarl entrò nel boccaporto di poppa, storcendo il lungo collo per farlo passare nel pertugio. Odiava quella parte della nave.
Zilar era chino sul Programmatore, come sempre. Zewarl ne aveva più che abbastanza. Non sopportava quella missione e non sopportava il suo compagno, che invece ne era letteralmente entusiasta.
“Allora?” fece con tono brusco raddrizzandosi “Hai finito con quel maledetto giardino?”
“Non ancora” rispose Zilar.
“Ma a che punto sei, si può sapere?”
Zilar alzò tutti e sei gli occhi verso il compagno “E si può sapere tu cos’hai?”
“Che cos’ho?” domandò Zewarl con tono polemico. “Ok, te lo dico che cos’ho. Sono chiuso in un’astronave da laboratorio con un esaltato, incosciente e stacanovista.”
“Ah, è così che la pensi? Siete sempre i soliti , voialtri!” rispose Zilar con cattiveria. “Sempre tre occhi al marcatempo, due chiusi e uno sul lavoro, se va bene! Sempre a cercare di fare il minimo indispensabile!”
“Non ti permetto queste calunnie!”
“Calunnie?! Ho detto esattamente la verità, Zewarl. Fin dal primo giorno, hai cominciato a protestare su quello che non è di nostra competenza.”
“E lo confermo, per gli dei! Ma chi ti credi di essere?”