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mercoledì 1 agosto 2012

Mare d'ombra

Il sole splendeva sul mare turchese, calmo e profondo; dardeggiava ricami di luce sulle bianche scogliere, dove battevano ritmicamente ondate solenni.
Lui guardò il respiro della risacca, e l'orizzonte, limpido e sgombro.
Assaporò l'aria salmastra insieme con la solitudine totale di quel luogo.
Sedette e attese.

Il sole tramontava in un pozzo di fuoco, tingendo il cielo come un'immensa tavolozza di toni cangianti, sempre più cupi.
Quindi lei giunse, appena prima della notte.
Lui si alzò in silenzio.
Lei fece scivolare il cappuccio del mantello e sciolse i capelli corvini.
Era molto bella; gli avevano detto questo, ma qui era diverso.
Forse per tutta la strada che aveva fatto, o per il tempo passato a cercarla - sapendo di doverla incontrare, alla fine.

Lei parlò.
"Non è questa l'ora."
Aveva gli occhi bianchi. Completamente. Era difficile guardarla.
"Va'. Non puoi restare."