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mercoledì 17 ottobre 2012

In verità

Nota: Scritto per il carnevale della matematica, edizione #55, che verrà ospitato dal sito di  Maddmaths!



“Ho scritto un libro”, disse il mio amico.
“Davvero? Congratulazioni.” Feci io.
Me lo porse. Era un volume bello grosso, con la copertina scura e rigida.
“Leggi qui”.
Guardai. La copertina non riportava il titolo, ma c’era una frase in fondo, in piccoli caratteri dorati.
C’era scritto: questo libro contiene almeno un errore. Lo restituii, con l’aria perplessa.
“Che bisogno c’era di scriverlo?” domandai. “Tutti conoscono il paradosso.”
“Ah sì?” fece il mio amico
“Certo. E’ una frase che è sempre vera, e non c’è bisogno di leggere il libro per verificarla.”
“Sei sicuro?”

Messaggio in bottiglia



Al fortunato viandante,
che ha trovato il mio messaggio: anzitutto, di cuore vi auguro che possiate morir di malattia.
Lunga, e dolorosa, se possibile.  
Se domandate il motivo di tanto livore, sappiate che a chi vi scrive è appena toccata una brutta morte.
E la colpa è soltanto vostra.
Anche se non mi credete, aprendo la bottiglia avete preso la mia vita, e dovete sapere perché.