Privacy

Questo sito fa uso dei cookies utilizzati dalla piattaforme blogger per garantire una migliore esperienza di fruizione dei contenuti e per raccogliere statistiche anonime sugli accessi e sulla visualizzazioni di pagina. Visitandolo ne accettiutilizzo secondo quanto previsto dalle norme specifiche di Google Inc. relative alla propria politica sulla privacy.

lunedì 7 gennaio 2013

L'ultima pagina

Vecchio amico mio, 
Spesso mi hanno detto che comunicare con te è uno sterile esercizio, perché tu non puoi veramente ascoltarmi, ma solo registrare sulle tue pagine ciò che scrivo.
Ma io per lungo tempo ho avuto molte cose da dirti, che tu hai accolto con cura e discrezione. Le hai impresse in modo indelebile, tanto che le mie parole sono diventate parte di te.
Tu stesso sei composto di ciò che ti ho affidato.
Ora, esiste forse una forma più alta e totale di ascolto, di quella che un diario può offrire? C’è un modo più profondo e completo di essere compresi, quando le tue parole entrano nell’altro e ne formano la sua stessa natura?
E’ dunque il momento che ti restituisca almeno in parte il prezioso servizio che incessantemente mi hai reso in questi anni. Oggi sarò io ad ascoltarti, lasciando che le parole che possiedi entrino di nuovo in me.