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venerdì 8 marzo 2013

Polvere nell'aria


Nella terra del ghetto la polvere ricopriva subito ogni traccia. Il vento era forte.
Dai fianchi delle colline rotolavano nubi di sabbia; scendevano sopra ogni cosa, rendendo tutto piatto e informe. Solchi profondi, sfregi violenti nella pianura riarsa, si avvolgevano intorno alla città come la pelle secca di un serpente.
Il ghetto era un dedalo di camminamenti stretti e tortuosi. C’era poca luce. Il vento sputava refoli improvvisi, folate rabbiose di aria rovente in cui vorticavano miriadi di granelli. Scendevano e riempivano tutti gli spazi vuoti.
No, pensò. Tutti no. C’erano posti dimenticati, inaccessibili anche alla polvere, fatti solo di niente. Quelli dove vivevano le loro famiglie, giù nel buio.