Privacy

Questo sito fa uso dei cookies utilizzati dalla piattaforme blogger per garantire una migliore esperienza di fruizione dei contenuti e per raccogliere statistiche anonime sugli accessi e sulla visualizzazioni di pagina. Visitandolo ne accettiutilizzo secondo quanto previsto dalle norme specifiche di Google Inc. relative alla propria politica sulla privacy.

venerdì 19 luglio 2013

Finis Terrae

Le onde scure carezzavano lo scafo leggero, che ne assecondava il ritmo con un dolce rollio, lasciandosi cullare nel buio.

Il ponte della nave era sospeso fra l'oscurità del cielo e quella del mare, entrambe sconfinate. In alto, fra le vele, incomprensibili stelle ammiccavano con i loro sguardi gelidi alle figure immobili e silenziose dei marinai.
Appoggiato alla bordata di prua, il capitano guardava scivolare le luci lontane della costa, tremule nella calura estiva che saliva dalle distese desertiche della costa africana. A bassa voce, poco più di un sussurro, affidava al vento nomi di città maledette e smarrite, corrispondenti a quelle macchie evanescenti nel buio. I libri che aveva letto parlavano di quella terra e dei suoi abitanti, catalogando i brandelli di informazioni che affioravano dalla nebbia fitta del mondo di prima.