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martedì 31 dicembre 2013

Sogni, bambina.

Dormi, ignara di quanto sia possente, quest'alba di dicembre.
Anche il dolce mare, quieto nel suo pigiama di indaco e velluto, riflette pigramente l'incendio di corallo che graffia il cielo. Un sibilo gelido si è impadronito delle strade deserte, vorticando nelle piazze saluta per primo il giorno neonato. Il disco di fuoco dardeggia dalla cima dei monti, il suo raggio trafigge le morbide nuvole rosa per giungere a questa riva, ed indugia leggero sulle mani rugose di un vecchio pescatore, carezzandole con la dolcezza di un'antica consuetudine.