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mercoledì 29 gennaio 2014

Vespero del Mattino

Era rimasto seduto a lungo, a poca distanza dalle ultime capanne del villaggio, in attesa del momento opportuno. Lottava per trovare una posizione comoda e alla fine, sotto alle sue gambe rannicchiate contro il ventre, la sabbia aveva ceduto, formando un confortevole avvallamento.
Alzò lo sguardo a oriente.
Da quella parte banchi di nuvole soffici, cariche di eleganti drappeggi dorati, fuggivano incalzate dal vento furioso; sul lato opposto del cielo, maestosi cumuli di nembi scuri incedevano fieri, ugualmente sospinti. Sanguigne tonalità di porpora e freddi indaco adornavano quelle avanguardie della notte, livide di pioggia.
Inclinando il capo, nell'incendio del tramonto, il ragazzino cercò nei varchi fra le nubi la piccola gemma splendente che annunciava il crepuscolo; la trovò facilmente.
Sorrise, intimamente compiaciuto del suo  successo: tutto il resto, sarebbe stato semplice.

*             *             *

Non era facile avanzare, in quel cimitero di sabbia. Numerosi relitti, spolpati dal vento e dal sale, biancheggiavano dalle dune, adunche torri sbilenche che sorvegliavano le onde e ne venivano lambite con carezze lente, sibilline promesse di un nuovo, incerto viaggio.