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sabato 22 marzo 2014

Boomstick Award del Coniglio

Un premio distribuito, non convenzionale, da blogger a blogger, fregandosene dell’ufficialità e delle regole. Anzi no, le regole ci sono. Quattro, ed è vietato cambiarle.
1 – i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore
2 – i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione
3 – i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto
4 – è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come lui le ha concepite

Ma chi diavolo è, lui? Ecco qui, nomen omen, Hell di Book and Negative che si è inventato il Boomstik Award, del quale campeggia in fondo a questo post il logo per l’annata 2014.
Come specificato nelle scarne istruzioni per l’uso, “Il Boomstick è un premio per soli vincenti, per di più orgogliosi di esserlo. Tutto qua.
Come si assegna il Boomstick? Non si assegna per meriti. I meriti non c’entrano, in queste storie. (cit.).
Si assegna per pretesti. O scuse, se preferite. In ciò essendo identico a tutti quei desolanti premi ufficiali che s’illudono di valere qualcosa.
Il Boomstick Award possiede, quindi, il valore che voi attribuite a esso. Nulla di più, nulla di meno.”

E né più, né meno, sto scrivendo questo post perché nell’immensità della rete c’è chi ha pensato al Coniglio, quest’anno, ritenendolo meritevole di ricevere un Boomstick tutto suo.

Realglasses - 1/3

Marika cominciava ad essere seccata. Cambiò più volte posizione, facendo gemere la pelle lucida del divanetto, poi accavallò le gambe e sbuffò nervosamente.
Si guardò intorno; ad esclusione dell’unica segretaria, dall’altra parte della stanza, l’elegante sala d’attesa era deserta. L'impiegata sollevò a sua volta lo sguardo, guardandola con quell’aria di misurato rammarico e discreta comprensione che sanno assumere le segretarie davanti ad un cliente importante.
Sbirciò l’agenda degli appuntamenti: quel pomeriggio, la giovane ereditiera delle industrie Marinell era l’unica in lista. Verificò ancora una volta che il signor Niels avesse controllato il promemoria, poi strinse nervosamente le dita delle mani. Perché la stava facendo aspettare così tanto?