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martedì 20 maggio 2014

La superficie della vita

"Solo dopo aver conosciuto la superficie delle cose ci si può spingere a cercare quel che c'è sotto. Ma la superficie delle cose è inesauribile" - I. Calvino, "Mister Paolmar (Dal terrazzo)"

Succede a volte che anche i conigli si alzino prima dell'alba; sono giorni speciali, dal destino imprevedibile, in cui l'aria di città fa brillare gli occhi e frizzare il palato, e sembra persino avere un sapore diverso.
A spingerti giù dal letto, a quell'ora impropria, è quasi sempre un evento speciale, la cui eco si allarga nei giorni che lo precedono e lo seguiranno, come insolite onde circolari che agitano la superficie quasi sempre calma della vita. 
La realtà si deforma sotto la spinta di queste perturbazioni, increspando lo specchio delle tue percezioni e riempiendolo di nuove immagini; le cose che di solito non vedi, quelle che accadono dietro l'angolo che non svolti, o un minuto dopo che sei passato. Ciò che ti sfiora e non ti raggiunge.