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domenica 1 giugno 2014

Oltre la nebbia del primo mattino - Capitolo 1

Nota - questo racconto è ambientato in un mondo che forse, un domani, potrebbe essere quello che ci aspetta. O qualcosa di simile.
Potete leggerlo e basta, senza farvi altre domande. Ma se vi incuriosisce è volete approfondire i dettagli di questa Distopia, o le sue origini, fatelo: potrebbe essere divertente.

Il sole, da quell'altezza, sembrava sul procinto di precipitare sulla terra, come in un'antica favola nordica. Dal suo disco bianco, reso netto dal vetro polarizzato dello stratocottero, i raggi si incuneavano a picco nella troposfera; un pozzo di luce, in fondo al quale scintillava lontanissimo l'azzurro dell'oceano.  
Mikerson indugiò sui comandi, lasciando il velivolo sospeso sul ciglio di quell'abisso, godendosi la sensazione di totale assenza di legami che gli dava volare a punto fisso ai confini dello spazio aperto: libertà assoluta.
"Ehi Ron!" lo apostrofò il suo compagno, squarciando il silenzio perfetto e interrompendo l'incantesimo. "Hai trovato un semaforo rosso? Che stiamo aspettando?"
"Stai calmo, Debois. Sto per andare giù."
"Sbrighiamoci, allora. Comincio ad avere fame, siamo fuori da stamattina."
Il pilota scosse la testa: la visiera del casco pressurizzato gli nascondeva un sorriso beffardo. Tipico di quel bestione, pensò con livore: trovarsi sospesi sopra allo spettacolo più affascinante dell'universo, e contemplare il buco nel proprio stomaco.