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lunedì 27 ottobre 2014

Elogo della descrizione - secondo pezzo facile

Sul paesaggio evanescente, che vortica fuori dal finestrino, cercano di posarsi gli occhi, infastiditi dalla danza frenetica dei tralicci metallici. A brevi intervalli, le piccole torri sgraziate descrivono il ritmo incalzante di un tragitto obbligato. Sono frastornato dagli oggetti troppo vicini, troppo veloci, impossibili da inquadrare nell'istante in cui il treno gli passa davanti. 

La loro sagoma confusa si staglia sullo sfondo di luoghi incantevoli; campi assolati, drappeggiati nello spazio fra morbidi colli dalle pendenze sinuose. Terre adornate di erba dolce, carezzata dal vento ancora caldo di un mite autunno. Filari di viti e di olivi si punteggiano di riflessi dorati, carichi delle proprie promesse: evocano giorni tersi, luce calda e obliqua, penombre accoglienti di vecchie cantine, profumate di mosto e di olio nuovo.