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domenica 26 aprile 2015

Il (non) carnevale della fisica numero 8

Si chiude, con questa settimana, il mese dedicato alla consapevolezza matematica: sul web, l'evento è stato ampiamente ricordato, fra il resto, anche nell'edizione numero 84 del Carnevale della Matematica, ospitato dai ragazzi di Maddmaths!  e dedicato ai mestieri matematici.

Già, perché il tema della consapevolezza è qualcosa che, di tanto in tanto, sarebbe il caso di applicare a tutto quello che tendiamo a dare per scontato; un destino riservato a tutte quelle cose che funzionano e non si vedono, che ci sono ma non richiedono la nostra attenzione per funzionare. Insomma, tutto ciò che "grazie a lui" qualcos'altro è possibile.

Viviamo in un mondo complesso, ben al di là dei nostri limiti di natura; la maggior parte di noi è immersa in un contesto tecnologici e scientifico di cui conosce soltanto a grandi linee i meccanismi fondamentali: dal punto di vista storico e antropologico, questa condizione non assomiglia a niente che la specie umana abbia mai conosciuto prima degli ultimi cento anni. Non che i contadini del medioevo o del rinascimento fossero al corrente dei progressi scientifici del proprio tempo, ma il gap tecnico e culturale che doveva riempire un vetturino del XVIII secolo per comprendere il funzionamento della sua carrozza era molto minore di quello che impedisce ad un guidatore di tram dei nostri giorni di riparare da solo una vettura elettrica in panne. 
Se poi dalla tecnica applicata si passa alla teoria, si può affermare che mai come oggi la maggior parte di noi viva circondata dall'applicazione pratica di principi che non comprendiamo.  

mercoledì 22 aprile 2015

Chi ben comincia...

Il titolo giò dice parecchio. Questo post è la risposta del Coniglio al meme lanciato da +Marco Lazzara (che a dire il vero ho scoperto leggendo quella di +iara R.M.); l'idea è quella di condividere gli incipit di 10 libri che hanno significato molto nella vita di chi li presenta. Inutile dilungarsi, quindi, visto che di roba da leggere ce n'è, e molto più interessante di quello che posso scrivere io :D
Alla prossima!

martedì 21 aprile 2015

Agente governativo

Nota: questo racconto è uscito il 17 aprile 2015 sul sito di "Mi metto in gioco" e partecipa alla piccola disfida "parole a caso"; come si intuisce dal titolo, si tratta di scrivere un racconto utilizzando otto parole, che sono: automobile, cappello, dentifricio, lettera, scrivania, ruota, cane, ombrello.

Che poi quest parole siano state trovate in foglietto arrotolato dentro una bottiglia da un gruppo di balenotteri filibustieri, subito dopo l'arrembaggio del Pequod, beh questa è un'altra faccenda (ed è per questo che dovreste leggere il post di cui sopra...)

E ora, il racconto.



- Creston vive laggiù, dall'altra parte della collina.

Il vecchio fece vibrare più volte le palpebre cispose e poi aggiunse: - Se è ancora vivo, si intende. 

venerdì 17 aprile 2015

Nessuno è un'isola. Nemmeno il diavolo

Si dice da secoli che nessun uomo è un'isola. Ma si sa che gli aforismi, con il tempo, perdono la loro valenza universale e diventano forme cristallizzate di pensiero; anche se alcuni di loro risplendono come stelle di intramontabile ispirazione, ogni idea è legata al proprio contesto, e non può continuare in eterno ad apparire come una novità.  
Così possiamo dire che oggi, più che a delle isole, gli uomini digitali rischiano di assomigliare ad una folta schiera di naufraghi, sballottati nel mare immenso e mutevole della rete. Le isole si incontrano ancora, naturalmente, ma come luoghi di approdo e di interazione. 
A volte un vento fortunato o la consumata esperienza di naviganti ci conduce in qualche posto dove valeva la pena di sbarcare; luoghi ameni, dove si sosta volentieri, e si riparte con le stive più piene e la nave più in ordine di quando si è arrivati. 

mercoledì 15 aprile 2015

Scegli la tua avventura diventa un ebook gratuito!

Nel novembre 2014 nasce su questo blog il meme “Scegli la tua avventura”, ispirato a un’ omonima collana di narrativa per ragazzi in voga un paio di decenni fa. I libretti, di formato tascabile e di facile lettura, adatti all'età della prima adolescenza, avevano la caratteristica di proporre storie interattive. Tra giochi di ruolo e avventure grafiche, permettevano di orientare il destino del protagonista richiedendo al lettore di intervenire nei momenti cruciali dell'avventura, attraverso una scelta fra due possibili opzioni.  
Una volta compiuto il processo di immedesimazione è inevitabile immaginare il seguito, riferirsi emotivamente alle azioni di un protagonista che ci coinvolge, in positivo o in negativo, fino a giungere ad anticiparne le scelte, sperando con trepida partecipazione che la narrazione prosegua nel filone desiderato. Non sempre va così, è ovvio: il disattendere le nostre aspettative di lettore è il gioco sadico di chi scrive. Se condotto con maestria, questo alternarsi di frustrazione ed emozione rende irresistibile la lettura.
Ma se... 

"Se i libri o i racconti si fermassero dopo venti o trenta righe, lasciando a chi legge l'incombenza di completare il resto del lavoro? Una bella comodità per chi picchia sulla tastiera! 
Credo che sarebbe interessante vedere quante diverse storie possono emergere, dove si sono spinte, e in quante direzioni diverse, le immaginifiche menti di altrettanti lettori.
Da queste considerazioni è nata l'idea di riproporre un Meme dal titolo "scegli la tua avventura", iniziativa che parte qui sul Coniglio Mannaro ma che può essere raccolta e ribloggata da chiunque, con qualunque mezzo"

domenica 12 aprile 2015

Circolarità

La luce del tramonto filtrava dai finestroni sul lato dell’aula, si faceva largo in un oceano di pulviscolo scintillante e illuminava la vecchia cattedra in mogano, disegnando sulla lucida superficie un rombo sbilenco di sole. Il suo riflesso incorniciava la folta chioma canuta di Miss Penrose con un alone dorato mentre lei, dando le spalle alla classe, completava la scrittura di una lunga formula sulla lavagna.
Mikerson udì i ticchettii sincopati del gesso prima ancora di aprire gli occhi. Si accorse di ricordare ogni cosa con precisione: i suoni, i volti dei compagni, la foggia degli abiti, perfino gli odori di quel caldo ottobre del 1964 gli parvero subito familiari.
Gran Dio! pensò, trattenendo a stento la voglia di balzare in piedi, nel suo corpo nuovamente diciottenne, e gridare a squarciagola. Ce l’ho fatta davvero! 

martedì 7 aprile 2015

Messaggi dalla frontiera



Questo racconto è liberamente e sfrontatamente ispirato a "I Sette Messaggeri" del grande Dino Buzzati. Oltre a fornire un esempio di scellerata irriverenza, degna del peggiore dei Conigli, partecipa pure al Carnevale della Matematica 84, curato da Roberto Natalini sulle pagine ben più serie di Maddmaths!
Nella kermesse si parla di mestieri matematici e noi, l'unica scusa che abbiamo, è sostenere che ci sia anche un mestiere della burla, del grottesco e della cialtronaggine; che ci crediate o meno, la matematica serve anche ai fedifraghi