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mercoledì 7 gennaio 2015

Perché la matematica può salvarci la vita

Un paio di premesse: questo post partecipa all'ottantunesima edizione del Carnevale della Matematica su Scienza e Musica, il blog divulgativo dell'ottimo Leonardo Petrillo. Pur non essendo vincolante, ogni carnevale ha un tema, e l'argomento scelto per questa edizione è l'analisi matematica: c'è un legame indiretto fra il tema e quanto segue; questo legame, secondo la mia opinione, non è immediatamente percettibile, ma è molto forte. 

La seconda premessa è che questo post parla del rapporto fra la cultura scientifica e la medicina. L'argomento potrà sembrare, a seconda del vostro rapporto con il mondo della salute, una banalità, una provocazione, o un serio problema. Qualunque sia la vostra posizione, vi prego di considerare quanto segue il frutto di convinzioni e opinioni personali, e di non sentirvi criticati o offesi se la pensate diversamente: sarò felice di leggere commenti con idee diverse o critiche. 

Ah, un'ultima cosa: spero che non abbiate niente contro i maiali (capirete a breve). 


Bene, abbiamo finito con le premesse; ora, se non la trovassi un'abitudine detestabile, questo post dovrebbe avere un paio di sottotitoli. Ad esempio: "che fine ha fatto la cultura scientifica nel mondo sanitario?" o "Medicina e probabilità: quando il sospetto clinico supera la certezza." 

Ma usare un approccio del genere, per più di un motivo, potrebbe risultare polemico: per cui vi chiedo il cortese sforzo di dimenticare quello che ho appena scritto, e concentrarvi sul titolo principale (il che è come ordinare a qualcuno di non pensare al maiale, e poi chiedergli a cosa stia pensando).