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sabato 28 marzo 2015

Le navi e l'immenso


Questo post nasce da un'idea di +Anna Massè , che dal suo #scifiblog ci chiede di parlare, con un'immagine e/o una citazione, di cosa significa per noi la fantascienza. Ebbene, eccoci qui. Cominciamo con l'immagine, che è un quadro ad olio di un pittore italiano:
Credits: Luca Papaluca, Veliero in navigazione - olio su tela, cm. 50x70

La citazione:
Non un alito di vento, non un'increspatura sulla superficie del mare, non una nube nel cielo. Le splendide costellazioni dell'emisfero australe si disegnano con incomparabile purezza. Le vele del Bounty pendono dagli alberi, la nave è immobile, e la luce della luna, impallidendo davanti all'aurora che si sta alzando, illumina lo spazio d'un bagliore indefinibile."
 J. Verne, Gli ammutinati del Bounty

Il perché
Ogni bambino è stato in piedi, a luci spente, contro una finestra buia. In silenzio, sbirciando il viso nero della notte, consapevole di avere alle spalle le luci soffuse della casa, il sicuro chiacchiericcio dei grandi, e davanti a sé un vetro robusto che non si può superare. Non so pensare ad un'altra cosa, che evochi di più quel senso di smarrimento e attrazione verso l'immensa vastità del buio sconfinato, inaccettabile e terrificante, a meno che non ci si trovi irrimediabilmente al sicuro.