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venerdì 17 aprile 2015

Nessuno è un'isola. Nemmeno il diavolo

Si dice da secoli che nessun uomo è un'isola. Ma si sa che gli aforismi, con il tempo, perdono la loro valenza universale e diventano forme cristallizzate di pensiero; anche se alcuni di loro risplendono come stelle di intramontabile ispirazione, ogni idea è legata al proprio contesto, e non può continuare in eterno ad apparire come una novità.  
Così possiamo dire che oggi, più che a delle isole, gli uomini digitali rischiano di assomigliare ad una folta schiera di naufraghi, sballottati nel mare immenso e mutevole della rete. Le isole si incontrano ancora, naturalmente, ma come luoghi di approdo e di interazione. 
A volte un vento fortunato o la consumata esperienza di naviganti ci conduce in qualche posto dove valeva la pena di sbarcare; luoghi ameni, dove si sosta volentieri, e si riparte con le stive più piene e la nave più in ordine di quando si è arrivati.