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mercoledì 10 febbraio 2016

Le parole che ti avevo detto

Vi ricordate la faccenda della rubrica di +Romina Tamerici "Una parola al Mese"? E del doppio torneo associato, dove si guadagnano punti con racconti in 200 caratteri e con post che utilizzano la parola prescelta?
Le 12 tornate del 2015 sono state vinte dal Coniglio e, per premiarlo di tanta fatica, la floreale fanciulla ha pensato bene di affibbiargli un premio che richiedeva un ulteriore sforzo letterario: utilizzare tutte e 12 le parole desuete in un breve racconto, che lei ha poi magistralmente trasformato in videolettura.

Ecco qui il post con il mio premio. Di seguito, il raccontino.
Buona lettura e buona visione.

Una convivenza impossibile

Inane, Querimonia, Prosopopea, Facondia, Impalmare, Equanime, Tignoso, Livore, Fedifrago, Eteroclito, Giaculatoria, Imperituro

So di non essere equanime, ma quando penso a quel fedifrago divento tignoso.
Noi due eravamo felici prima della sua comparsa; sono bastate poche querimonie perché la sua giaculatoria penetrasse nel cuore di lei. Stordita da tanta facondia, si è fatta impalmare da quell’infame, che dietro il suo aspetto posato nasconde un animo eteroclito e capzioso.
Pensare che all’inizio ero felice della corte che le faceva e speravo che la sua prosopopea avesse successo: credevo che avremmo potuto essere felici tutti insieme. Sì, un ménage a trois: loro si sarebbero presi cura di me e io li avrei deliziati della mia fedeltà imperitura. Ero pronto a dividere il mio amore e la mia casa con lui, se questo l’avesse resa più felice.
Ma non è servito a niente. Non si può lottare contro il destino: e chi se l’immaginava che quel bel tomo fosse allergico al mio pelo?
Ora me non sto qui in giardino, inane, gonfio di livore, aspettando il mio detestabile padrone che torna a casa, per soffiargli contro.